Detrazione fiscale sui lavori in casa: arriva lo sconto immediato

Tutti coloro che effettuano lavori in casa potranno ora utilizzare la norma del Decreto Crescita, che è diventata operativa nelle precedenti ore. Questa nuova iniziativa permette di poter monetizzare nell’immediato la detrazione fiscale per risparmio energetico. In questo modo ogni persona riuscirà a ottenere da un venditore uno sconto istantaneo. Si evita quindi la lunga attesa che porta a recuperare la detrazione nei 10 anni successivi al lavoro.
Una persona che deciderà di effettuare lavori specifici di riqualificazione, potrà ricevere un contributo dal fornitore rispetto a:
- Interventi di sicurezza antisismica;
- Sostituzione di caldaie o infissi;
- Riqualificazione energetica dell’edificio.
Quali sono le regole del Decreto Crescita sulla detrazione fiscale
Il consumatore, invece che pagare 1.000 euro, pagherà 500 euro con detrazione al 50%. Il restante valore dello sconto fiscale, verrà recuperato seguendo una prassi che è stata già definita dall’Agenzia delle entrate.
Va detto che il livello di sconto che un consumatore ottiene, sarà adeguato alla detrazione dall’imposta attribuita per interventi di riqualificazione. Ciò comprende sia il settore energetico che i lavori di riduzione rischio sismico. Considerando però le spese sostenute entro il 31 dicembre dell’anno corrente. Bisognerà versare, tramite bonifico, la cifra prevista e aggiungere nella causale:
- Il codice fiscale del consumatore che è beneficiario della detrazione;
- Partita Iva o codice fiscale del fornitore del servizio.
Come detto, lo sconto immediato si ottiene per tutti gli interventi privati o condominiali, che sono volti a sostenere il risparmio energetico e tutela sismica. Qualora vengano sommate le due tipologie di lavori, si può arrivare a ottenere fino all’85% della detrazione fiscale.
Che cosa deve fare il fornitore?
Tutti gli interventi di riqualificazione devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate, con un periodo limite che arriva fino al 28 febbraio dell’anno successivo. Con molte probabilità i fornitori che attuano lo sconto, andranno a procurarsi tutta la documentazione da compilare e fornire al cliente.
Ogni fornitore andrà poi a recuperare lo sconto che ha applicato sotto forma di credito d’imposta tramite il modello F24, partendo già dal mese seguente all’invio della comunicazione. Potrà anche decidere di cederlo, ma non alle banche o intermediari finanziari, ma solo ai propri fornitori.
E’ presto detto che i fornitori che applicheranno quindi lo sconto immediato, non dovrà attendere a lungo prima di poter utilizzare la somma già anticipata.